Il sentiero Luigi Marson, nato nel 1996 con la collaborazione del Comune di Lanzada, avvicina il grande pubblico allo splendido ambiente naturale in cui è inserito il Ghiacciaio di Fellaria, uno dei maggiori delle Alpi Centrali italiane con le sue due effluenze, Occidentale ed Orientale.
Due percorsi consentono a escursionisti, visitatori e turisti di risalire il ramo orientale dell'alta Valmalenco fin nel cuore del gruppo del Bernina, unico "quattromila" delle Alpi Centrali

Il Sentiero Glaciologico è strutturato su due percorsi (A e B) che partono dal rifugio Bignami (2401 m). Entrambi sono alla portata di ogni escursionista ma, essendo tracciati in alta quota, richiedono un minimo di attenzione e di prudenza, soprattutto in caso di improvviso maltempo.
Il percorso "A", più bello ma più difficile, ricalca quello della variante 6a dell'Alta Via della Valmalenco: dal rifugio ci si muove verso N; passato un torrentello si prosegue per pascoli che risalgono fino all'antica morena laterale destra del ghiacciaio. Da qui, seguendo il filo di cresta, ci si dirige verso un laghetto senza nome da cui si domina il settore più occidentale del ghiacciaio.
Sulla cresta della morena è posto un "Punto panoramico" con targa illustrativa. L'itinerario prevede il ritorno al rifugio per il medesimo sentiero; è però possibile, seguendo le indicazioni, scendere lungo il fianco della morena per collegarsi al sentiero “B”.

Il percorso "B" ricalca lo stesso itinerario del precedente fino sotto la morena: da qui si tagliano in costa i prati, si risale sotto una fascia rocciosa e si raggiunge il margine meridionale del ripiano da cui scendono le cascate di Fellaria. Da questa posizione, spettacolare per i grandiosi segni della presenza del ghiacciaio (rocce montonate, solchi, massi erratici) il percorso si snoda nella piana antistante la fronte, toccando i punti utilizzati dai glaciologi per effettuare le misure nel corso degli ultimi cinquant'anni. È così possibile ricostruire il drammatico ritiro che la lingua glaciale ha subito in questi ultimi decenni.
Molto scenografico, per la presenza di piccoli blocchi di ghiaccio che discendono la corrente, è il lago proglaciale che da alcuni anni caratterizza la fronte in sinistra idrografica. Il laghetto, recentemente ampliatosi, ha intaccato una parte della lingua, provocando il crollo di estese porzioni di ghiaccio.

Accesso: da Sondrio (SS 38 dello Stelvi) si prende a sinistra per la Valmalenco; risalendola sulla sinistra idrografica si giunge a Lanzada. Si prosegue per Campo Franscia; da qui si raggiungono le dighe di Campo Moro e Alpe Gera. Parcheggiata l'auto alla base di quest'ultima, la si attraversa e si prende il sentiero per il Rifugio Bignami. Il tempo di percorrenza è di poco inferiore ad un'ora.

(a cura di Maria Emilia Peroschi e Flavio Cambieri)