Spaccatura presente nella massa del ghiacciaio, causata dalle tensioni del movimento. Si può trovare in diversi punti del ghiacciaio ed avere varia orientazione, a seconda della morfologia del substrato roccioso. Si avranno quindi crepacci terminali, mediani, trasversali, longitudinali, circolari. Nei ghiacciai temperati la loro lunghezza può raggiungere alcune centinaia di metri, possono essere larghi alcuni metri e la profondità raramente supera i 30 metri, mentre nei ghiacciai freddi possono essere molto più profondi e larghi

I crepacci si formano sempre nei medesimi luoghi perché la causa (variazioni di pendenza, salti rocciosi, ecc.) è sempre localizzata. Durante la discesa del ghiacciaio, anche il crepaccio si muove, ma, appena passato il punto critico, i due bordi del crepaccio si saldano e dove prima vi era il crepaccio, se ne produce uno nuovo (Nangeroni- I ghiacciai delle Alpi)   

Crepaccio Terminale [Iniziale, Rimaye, Bergschrund, Periferico, Perimetrale, Roture] : è il crepaccio più alto, dove il ghiacciaio si stacca dalla parete rocciosa

Crepacci Trasversali:  si formano lungo la colata dove il ghiaccio deve vincere un salto roccioso, o nei punti in cui il fondo su cui scorre è particolarmente tormentato

Crepaccio Longitudinale: ove la colata si allarga su ampio spazio, o quando è costretta tra due pareti, si formano i crepacci longitudinali

Crepacci Circolari: se lo scorrimento avviene su una conca i crepacci prenderanno la forma di cerchi concentrici (Nangeroni - I ghiacciai delle Alpi)